Il Valore di un’atleta: Federica Mastrodicasa

Pallavolista centrale Volley Pesaro – My Cicero con un ruolo importante, quello di capitano della squadra. A Federica è stato assegnato l’incarico di rappresentare la squadra, tenerla unita, motivarla, consolarla e spingerla a dare sempre il meglio di sé. Ma chi è Federica fuori dal campo?

Federica qual è il tuo Valore X?

Il mio Valore X è la costanza, unita all’impegno che metto in qualsiasi cosa. Credo che nessuno ti regali niente in questo mondo e solo l’impegno, la determinazione e la passione possono portarti a raggiungere obiettivi inimmaginabili!

Quando e come hai scoperto la tua X?

Ho scoperto la mia X nel momento stesso in cui sono riuscita a raggiungere un risultato che mi era sempre sembrato inarrivabile. E invece è stato solo il primo e ha generato in me un circolo virtuoso che mi ha portato a centrare tanti altri obiettivi, grazie allo stimolo prezioso a fare meglio che ogni traguardo era ed è in grado di regalarmi.

Conosciamoci un pò più da vicino: pregi e difetti?

Due aggettivi positivi che mi descrivono: equilibrata e determinata.

Di negativo? Mi lego le cose al dito. Se qualcuno mi fa un torto me lo ricordo e rischio di diventare un pò vendicativa.

Perché la pallavolo?

Gioco a pallavolo perché è il mio lavoro, anche se tutto è iniziato per “gioco” per l’appunto. Non avevo programmato di diventare pallavolista professionista, è stato un percorso che mi ha permesso di crescere ed arrivare a giocare ad alti livelli. Oggi la pallavolo è la mia vita.

Qual’è stato il momento più difficile che hai dovuto superare nel tuo percorso sportivo?

Fortunatamente la mia carriera sportiva finora è stata molto positiva, non ho affrontato momenti troppo negativi. A livello personale invece un paio di anni fa ho vissuto un momento molto difficile, legato alla malattia del mio compagno. Un periodo molto duro, denso di pensieri e preoccupazioni, che non mi hanno permesso di giocare serenamente ma che alla fine sono riuscita ad affrontare e superare facendomi forza per entrambi. Ora lui sta benissimo e come squadra quell’anno raggiungemmo la promozione in A1!

L’immagine dell’atleta nella pubblicità, ti ci riconosci? Perché?

In generale se devo pensare alle figure di atleti che appaiono in pubblicità, penso che vengano quasi sempre fatti vedere atleti uomini, per lo più calciatori, quindi in realtà molto lontani dalla mia di vita sportiva.

Ti è mai successo di vivere il delicato tema dello “stereotipo” sulla tua pelle?

Spesso le persone, fuori dallo sport, pensano che la vita dell’atleta sia una vita privilegiata, non si soffermano a riflettere su quanti sacrifici essa comporti e quante privazioni, fin da bambini. Basti pensare all’allontanamento da casa, dalla famiglia, ai continui cambi di ambiente, anche contro la nostra volontà.

Se potessi scegliere un superpotere per quale opteresti?

Quello di poter tornare indietro nel tempo….

E se invece ti dessi una bacchetta magica, che cosa cambieresti?

Vorrei poter cambiare così tante cose che questa intervista rischierebbe di non finire mai.

Cosa dici a te stessa prima di entrare in campo?

Di stare tranquilla, di non perdere mai la testa, soprattutto nelle difficoltà, ed essere fredda e determinata nei momenti importanti.

Cosa rispondi a chi ti dice “non ce la farai mai”?

Credo di essere fortunata, non mi è mai capitato che qualcuno mi dicesse “non ce la farai mai”.

Ma tu hai mai paura? Di che cosa?

Ho paura di perdere i miei punti di riferimento. Sono una persona semplice ma ho i miei appigli e perderli sarebbe per me davvero un problema.

Se ti dico “Donna” cosa ti viene in mente? E se ti dico uomo?

Penso alla figura di “donna occidentale”, libera di esprimersi senza limitazioni. Quando penso alle condizioni di minoranza e diseguaglianza in cui versano milioni di donne nel mondo mi rendo conto di essere davvero fortunata.

Se penso “all’uomo” in generale, penso ad una figura che purtroppo nel mondo moderno ha ancora più “potere” rispetto alla donna, ed è libero di agire in un terreno a lui certamente più favorevole in qualsiasi ambito e campo d’azione.

Qual’è secondo te il Valore X della Volley Pesaro?

Volley Pesaro parte sulla carta come una delle squadre favorite per vincere il campionato. Ecco, sicuramente questo NON è il nostro Valore X, perché è sempre difficile partire come favorite. Al contrario, il nostro Valore X dovrà essere proprio quello di saper affrontare questo campionato senza pensare ai pronostici e a tutta la pressione che l’ambiente esterno potrebbe trasmetterci, e riuscire a giocare con la fiducia nei confronti delle compagne, la forza del gruppo, l’impegno e il sacrificio.

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