Il Valore di un’atleta: Rossella Olivotto

Rossella Olivotto, pallavolista centrale del Volley Pesaro – My Cicero, la squadra di pallavolo femminile pesarese che si sta facendo portatrice di un messaggio importante: “dobbiamo tornare a concentrarci sul valore delle nostre atlete, dobbiamo, attraverso questo bellissimo sport, riaffermare l’importanza di tutelare le nostre ragazze ed educare tutti ad apprezzare il loro impegno, capacità e personalità, al di fuori di ogni stereotipo e di qualsiasi chiave di lettura meramente estetica.”

Abbiamo fatto una bella chiacchierata con Rossella e l’abbiamo trasformata in una bella intervista.

Rossella qual è il tuo Valore X?

Penso che il mio valore X sia la tenacia. Nella vita di tutti i giorni come nello sport non mi do mai per vinta e do sempre tutta me stessa per raggiungere i miei obiettivi, siano essi sportivi o personali.

Quando e come hai scoperto la tua X?

Non c’è stato un episodio preciso nel quale ho scoperto di avere questo valore. Diciamo che fin da piccola mi sono sempre impegnata molto per raggiungere i miei obiettivi. Soprattutto nella pallavolo ho sempre dato tutta me stessa presentandomi agli allenamenti anche nei giorni in cui avrei potuto rimanere a casa. Mi allenavo duramente e vedevo che piano piano i risultati arrivavano. Se voglio fortemente una cosa faccio di tutto per ottenerla.

Conosciamoti un pò più da vicino: pregi e difetti?

Sono una ragazza solare, altruista e sensibile. Il mio più grande difetto è, da buon toro, la testardaggine.

Perché la pallavolo?

 

Qual’è stato il momento più difficile che hai dovuto superare nel tuo percorso sportivo?

Anni fa, quando a causa di un infortunio sono dovuta rimanere ferma qualche mese. Capitano molto spesso nella vita di noi sportivi momenti come questo. È difficile accettare l’idea di doverti fermare (magari nel momento di maggiore forma fisica) e non poter più scendere in campo la domenica. Però con un pò di pazienza e molto lavoro si può ritornare più forti di prima e con una rinnovata motivazione.

L’immagine dell’atleta nella pubblicità, ti ci riconosci? Perché?

Dipende. In alcune pubblicità sì. In altre invece si enfatizzano troppo aspetti che vanno oltre alla figura dell’atleta.

Ti è mai successo di vivere il delicato tema dello “stereotipo” sulla tua pelle?

Mi è capitato spesso, in quanto atleta, di essere giudicata come non in grado di comprendere alcuni aspetti complessi della vita. Spesso le persone si fanno un’idea non proprio corretta del nostro lavoro, nel senso che sono convinte che per noi sia tutto facile, che la nostra vita sia fatta di gioco e divertimento. Che in parte è certamente vero, mi dispiace però che non si cerchi di andare oltre e non si colga la fatica, sia fisica che personale legata al professionismo. Io mi sento molto fortunata nel poter fare il lavoro che amo ma questo non significa che sia stato sempre tutto semplice per me e che non abbia mai dovuto fare rinunce o sacrifici per arrivare dove sono adesso.

Se potessi scegliere un superpotere per quale opteresti?

Sicuramente sceglierei il teletrasporto così da poter stare sempre vicino alle persone che amo.

E se invece ti dessi una bacchetta magica, che cosa cambieresti?

Non cambierei nulla di quello che ho fatto. Tutte le decisioni che ho preso mi hanno portato ad essere la persona che sono ora e di cui vado fiera. Non ho rimpianti perché ho sempre optato per quella che in quel preciso momento mi sembrava la scelta migliore per me.

Cosa dici a te stessa prima di entrare in campo?

Prima di entrare in campo cerco di rimanere tranquilla e concentrata. Dentro di me penso che dovrò uscire a fine partita con la consapevolezza di aver dato il massimo.

Cosa rispondi a chi ti dice “non ce la farai mai”?

Rispondo che nella vita bisogna sempre provarci e credere in se stessi. Potrebbe anche succedermi di non farcela, lo metto in conto, ma quella persona potrà stare sicura che io ci proverò sempre fino alla fine.

Ma tu hai mai paura? Di che cosa?

Certo ho molte paure. Molte legate alle persone a me più care, ma preferisco non dare loro spazio.

Se ti dico “Donna” cosa ti viene in mente? E se ti dico uomo?

Penso ai miei genitori, le persone che mi hanno sempre sostenuta e che mi hanno insegnato i veri valori della vita. Gli sarò per sempre grata.

Qual’è secondo te il Valore X della Volley Pesaro?

Il valore X di Pesaro per me sta nella diversità di ognuno di noi. Persone con caratteri diversi ma che si completano e amalgamano perfettamente creando un gruppo unito ed affiatato che lavora e lotta per raggiungere un obiettivo comune.

Prima di salutarci mostraci una foto a tua scelta che ti caratterizza maggiormente:

foto-rossella-olivotto

Grazie Rossella, in bocca al lupo!

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